La strategia social per la comunicazione aziendale B2B
Come costruire una strategia social che porta risultati: dal target agli obiettivi, dalla roadmap ai canali, fino all’analisi dei dati.
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MARKETING B2B
Pagine amatoriali, contenuti poco adatti al target, pubblicazioni discontinue, foto di bassa qualità sono errori frequenti, ma fortunatamente evitabili se gestiti dalla figura del social media manager.
Proprio così: per gestire bene i social dell’azienda serve conoscere e riflettere su temi come la frequenza di pubblicazione, il piano editoriale, il copy, il canale scelto…
Strategia social: social media marketing
Quando un’azienda decide di investire tempo e risorse per creare (e mettere in pratica) una strategia social sta facendo social media marketing.
Questo ramo del marketing si occupa della pianificazione, gestione e controllo di qualsiasi attività di comunicazione e di promozione mediante i social media.
Dentro questo concetto troviamo varie attività, come la creazione di una strategia social, il planning e la pubblicazione di contenuti, il listening e l’engagement di utenti e consumatori, l’Employer branding, l’analisi e il reporting dei risultati e anche la pubblicità su questi canali.
Si tratta di una attività di marketing con un potenziale enorme, assolutamente da non sottovalutare!
La strategia social per le aziende
Per prima cosa, se necessario, si deve partire dalla creazione di una (o più) pagine social per l’azienda.
I social media più utilizzati sono ancora oggi Facebook e Instagram, ma la scelta di questi deve essere sempre ponderata e target-oriented.
Per esempio, molte aziende che si rivolgono al B2B trovano più utile concentrare le loro energie su LinkedIn. Puoi anche approfondire l’argomento con il nostro articolo dedicato a Linkedin per aziende.
Altre, invece, partono dagli account già esistenti e dall’analisi di quello che è già stato fatto e dai risultati ottenuti.
La gestione dei social, spesso, avviene in modo non progettato, senza una vera e propria strategia e senza obiettivi chiari e misurabili. Per questo, il più delle volte si ottengono risultati deludenti, incostanti e altalenanti.
Costruire una buona strategia social per l’azienda è un processo stimolante, che permette di conoscere a fondo il proprio pubblico e di perfezionare i propri obiettivi aziendali.
1. Il target e la situazione di partenza
Qualsiasi contenuto si voglia produrre, anche fuori da una strategia social, deve essere target-oriented.
Per questo, è importante stabilire chi è il target. Conoscere chi leggerà e visualizzerà i contenuti è fondamentale. La scelta del social, per iniziare, dipende da questo.
Nella strategia social aziendale, non importa avere un profilo su tutti i canali principali, ma solo su quelli più adatti al target. Inoltre, questi devono essere sempre ottimizzati e utilizzati al meglio. L’ottimizzazione, per esempio, si raggiunge con la compilazione di tutti i campi del profilo, con l’uso di keyword specifiche, con l’utilizzo di immagini adeguate, ma non solo.
Ma anche il calendario editoriale aziendale, il tipo di post/story da pubblicare e il contenuto di questo.
Un’analisi del target è anche fondamentale per creare le buyer personas, ovvero identità di persone fittizie che rappresentano i destinatari, in questo caso, della nostra strategia social.
Inoltre, più sarà basata sui dati, più sarà veritiera. Un buon punto di partenza è l’analisi delle persone che frequentano il sito e il pubblico della concorrenza.
Con riferimento al tipo di contenuti da pubblicare, si può anche guardare a quelli fatti in passato, se esistono.
Oltre al target, è importante identificare anche la Unique Value Proposition e i migliori touchpoint per leads e vendite.
Infatti, se l’azienda già possiede account social, è buona prassi raccogliere i post e i contenuti già condivisi e analizzarli per comprendere per chi sono stati scritti e i risultati che hanno garantito.
Le domande da porsi sono molte: come è stata gestita la pagina fino ad oggi? Esiste un calendario editoriale? Se esiste, come è stato costruito? Con che tipo di contenuti e con che frequenza? Quali risultati sono stati ottenuti e quali si vogliono raggiungere?
2. Gli obiettivi da raggiungere (e come!)
Capire a chi si sta parlando è importante, ma lo è anche capire quali obiettivi si vogliono raggiungere con una strategia social.
Per esempio, alcuni obiettivi comuni sono aumentare la brand awareness, le visite al sito web o le vendite!
Inoltre, bisogna anche definire i KPI. Con questa sigla si fa riferimento a “Key Performance Indicator”, ovvero agli indicatori chiave di prestazione. In poche parole, si tratta non solo di definire gli obiettivi, ma anche di renderli specifici e misurabili.
Per esempio, aumentare le vendite del 15% in 12 mesi, aumentare le visite al sito del 5% al mese… In generale, gli obiettivi devono essere:
- Specifici, perché solo in questo modo è possibile monitorare i progressi.
- Misurabili, utilizzando metriche precise.
- Raggiungibili, ovvero non irrealistici.
- Pertinenti, quindi in linea con la strategia aziendale.
- Limitati nel tempo, per poter essere misurati, valutati e, se necessario, corretti.
3. Le risorse a disposizione
Creare e applicare una strategia social richiede tempo e risorse.
Identificare quali sono le risorse disponibili, sia umane che strumentali, all’interno dell’azienda è uno step necessario per mantenere la strategia nel tempo ed evitare di perdere tempo e occasioni.
Per questo è importante chiedersi chi sarà responsabile della produzione e del caricamento dei contenuti, quali programmi avrà questa persona a disposizione, di quali risorse umane, fisiche e digitali avrà bisogno e come funzionerà il flusso di lavoro, per esempio per la pubblicazione e la pianificazione dei contenuti. Inoltre, bisogna chiedersi se sarà necessario usare un sistema di project management e un software di elaborazione di foto…
Rispondere a queste (e molte altre!) domande permette di gestire le responsabilità, rendere fluido e organizzato il lavoro.
Una strategia social ha bisogno di una roadmap…
Una volta identificati target, KPI, obiettivi e risorse, è il momento di inserire la strategia social per l’azienda all’interno di una roadmap, ovvero di una tabella di marcia. Questa deve includere vari elementi, come:
- La visione a lungo termine.
- L’identificazione delle iniziative strategiche.
- Un piano marketing strategico, che comprenda la strategia social.
- Un calendario editoriale che tenga conto sia del piano annuale, ma non solo (se il raggiungimento dei KPI obbliga a lavorare su un periodo di tre mesi, per esempio, il calendario editoriale deve tenerne conto). Insomma, un buon calendario editoriale serve a pianificare i contenuti, stabilirne la frequenza e facilitare il lavoro.
- La lista della azioni giornaliere e settimanali da compiere, una sorta di TO-DO list.
Ovviamente, questi punti non sono esaustivi e sono da considerarsi generali, poiché vanno adattati al caso concreto!
… e di focalizzarsi sulle best practices e le novità del settore!
Conoscere il proprio mercato e target permette di limitare gli sforzi a quelle attività che davvero possono portare risultati! Per esempio, è importante chiedersi quali sono i trend del settore in tema di paid ads sui social, quali contenuti sono più propensi, per target, tema e canale, a diventare popolari, e così via.
Inoltre, i social sono in costante evoluzione, e la strategia deve tenerne conto. Per questo, oltre alle best practices, è importante guardare al futuro e prepararsi.
Per esempio, il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, ha annunciato Metaverse, promettendo un futuro dove i social media verranno integrati a progetti tecnologici. Questo sembra prospettare l’arrivo di campagne social più interattive e legate a strumenti come occhiali per la realtà aumentata.
Invece, Instagram è ormai chiaramente sempre più interessato a dare visibilità agli shop online, trasformandosi pian piano da vetrina a vero e proprio negozio, rendendo possibile le transazioni e integrando sempre più funzionalità per renderle fluide.
I principali canali social per una strategia aziendale di successo
Tra i principali canali utilizzati nelle migliori strategie social troviamo:
Ottimizzare la strategia social
Dopo aver creato e postato contenuti studiati per il target sia dal punto di vista grafico che da quello del copy, dell’orario di pubblicazione e del canale, è importante analizzare i risultati ottenuti e ottimizzare la strategia.
L’andamento di una buona strategia social deve essere monitorato e, come sempre in marketing, basato su dati e su test.
I test e i dati ricavati da questi e dall’analisi degli obiettivi (e dei loro KPI) consentono di comprendere cosa funziona e cosa no, quali modifiche apportare alla strategia iniziale e cosa eliminare da questa.
Qualche idea per aumentare la portata dei post? Leggi la nostra guida dedicata alle campagne LinkedIn Ads.
Non importa avere un profilo su tutti i canali principali, ma solo su quelli più adatti al target.
Una buona strategia social per l’azienda non si costruisce in un giorno. Si basa su un’analisi attenta del target, della situazione di partenza, degli obiettivi da raggiungere e di come misurarli. Inoltre, è importante inserirla nella strategia di marketing e identificare fin da subito le risorse, anche umane, a disposizione e le best practices del settore.
La creazione e l’applicazione di una strategia social, sia per B2B che per B2C, deve anche essere un’attività costantemente monitorata, in modo tale da poter correggere eventuali limitazioni e problemi in tempo.
Per questo, è importante testare e tenere sotto controllo i KPI. Scopri cosa può fare per te la nostra agenzia social media marketing.
Domande frequenti
Che cos’è una strategia social per le aziende?
Una strategia social è un piano strutturato che definisce come un’azienda utilizza i social media per raggiungere obiettivi di marketing, come aumentare la brand awareness, ottenere contatti qualificati o fidelizzare i clienti. Include la scelta dei canali, il piano editoriale, i KPI, il tono di voce e le risorse da impiegare.
Quali social media usare per il B2B?
Per il B2B, il canale più strategico è LinkedIn, ma anche Facebook, YouTube e Slideshare possono essere utili in base al target. Parklab aiuta le aziende a scegliere i canali più adatti analizzando il pubblico e le esigenze comunicative specifiche.
Come si costruisce un piano editoriale efficace?
Un buon piano editoriale parte dall’analisi del target e degli obiettivi. Include la definizione dei temi di comunicazione, la frequenza dei post, il tone of voice e le Call to Action. Deve essere flessibile e monitorabile, per adattarsi all’andamento dei KPI.
Perché è importante analizzare i dati delle performance social?
L’analisi dei dati è cruciale per verificare se la strategia social funziona. Parklab integra strumenti di monitoraggio e reporting per capire quali contenuti performano meglio, quando pubblicare, e come migliorare l’engagement e le conversioni.
Quanto costa una strategia social gestita da professionisti?
Il costo varia in base alla complessità del progetto, al numero di canali, alla produzione dei contenuti e al tipo di servizi richiesti (copywriting, advertising, customer care). Parklab offre consulenze personalizzate per definire insieme il miglior piano operativo.
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