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Strategia SEO

By Aprile 3, 2022Maggio 16th, 2022Copywriting, SEO, Web Design
Strategia SEO

La perfetta strategia SEO: come crearla in 9 step.

Esistono alcuni passaggi fondamentali da considerare al momento di elaborare e mettere in pratica la perfetta strategia SEO per il posizionamento di siti web.

I primi sono questi:

1. Iniziare sempre con un audit del proprio sito web.

Se già esiste un sito web aziendale, è fondamentale capire la situazione di partenza eseguendo un audit del sito web.

Come è posizionato, al momento, il sito? Quali fattori incidono sul suo posizionamento?

Questo passaggio serve a identificare rapidamente ciò che funziona sul sito e ciò che deve essere cambiato (le criticità), quali contenuti perfezionare e come.

L’analisi effettuata di SEO audit sul sito si deve concentrare sulla parte tecnica, ovvero sull’analisi degli elementi strutturali del sito (codice HTML, rete link…) funzionali alla scansione dei bot, e sui contenuti e la loro idoneità SEO.

2. Stabilire i propri obiettivi e KPI per la strategia SEO.

Una buona strategia SEO può puntare ad obiettivi molto diversi tra loro.

Per esempio, può focalizzarsi sulla necessità di aumentare i contatti, oppure il traffico al proprio sito.

Non solo: scalare la SERP per un set di keywords o massimizzare la conversione dei visitatori in lead sono altri obiettivi validi.

La cosa fondamentale è sapere dove si vuole arrivare e identificare i KPI relativi a questo obiettivo, ovvero gli indicatori di performance.

I principali indicatori da considerare in una strategia SEO sono il ROI, ovvero il ritorno sugli investimenti, le conversioni, la visibilità organica, le sessioni organiche, il posizionamento delle keywords, i backlink e il tempo medio di permanenza sulla pagina.

3. Analizzare il proprio target per ricercare le keywords adatte…

Scegliere le parole chiave giuste è una parte importante di una strategia SEO di successo.

Però, trovare le keywords perfette prevede uno step previo: l’analisi del target.

Infatti, serve identificare cosa pensa il cliente ideale, quali problemi e necessità ha e come può cercare una soluzione a questi.

Quali domande o frasi utilizza nei motori di ricerca?

Partendo dall’analisi anagrafica del target e definendolo sempre più nel dettaglio sarà possibile capire quali keywords utilizzare, ma non solo.

4. … e i temi da trattare!

Sapere a chi si vuole arrivare è importante anche per offrire con più facilità contenuti interessanti.

Questo perché conoscere necessità e desideri del pubblico permette di allinearsi ai bisogni di questo, aumentando il numero di visite e anche il ranking sui motori di ricerca.

Questo perché una buona strategia SEO dipende anche dalla reputazione che i motori di ricerca attribuiscono a un sito, basandosi sul

comportamento degli utenti.

In particolare, vengono considerati dati come il tempo di permanenza sul sito e l’interazione con i link. Questi attestano la corrispondenza tra contenuti proposti e query dell’utente.

5. Studia la concorrenza per capire dove e come superarla.

I competitors sono una fonte di ispirazione costante.

Studiarli permette di capire come attuano i professionisti del settore di riferimento, per quali parole chiave si posizionano (e per che tipo) e il livello di esperienza utente che offrono ai loro clienti, anche potenziali.

Per esempio, per quanto riguarda la user experience, un’analisi dettagliata dei siti internet della concorrenza permette capire l’esperienza di un potenziale cliente, la strategia di link building, di comunicazione e di posizionamento, ma anche identificare lacune che si possono colmare per offrire un’esperienza simile o, perché no, migliore.

Una volta identificata la concorrenza, i suoi punti forti e deboli, aver studiato attentamente il target e la propria situazione di partenza, si può iniziare a creare dei contenuti da sfruttare per la propria strategia SEO.

6. Creare contenuti capaci di attirare (e mantenere!) il target…

Il contenuto di un sito è fondamentale, il vero proprio fusto di una strategia SEO.

Con contenuto si fa riferimento ai testi (SEO Copywriting), che devono essere pensati per essere facilmente letti dai bot dei motori di ricerca, ma anche per essere capaci di rispondere ai bisogni degli utenti.

Esistono alcune regole da rispettare, per esempio la distribuzione delle parole chiave deve essere ben pensata, densa ma non eccessiva e senza rischi di auto-cannibalizzazione.

Titoli, sottotitoli, parole chiave e concetti più importanti in grassetto sono altresì importanti, come l’inserimento di meta descrizione, titolo SEO, meta tag e keywords anche nei contenuti grafici accompagnanti. Si tratta degli elementi della SEO on-page, in particolare.

Per SEO on-page si fa riferimento a quegli elementi che vengono inseriti o modificati in una pagina per facilitarne l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca come Google. Per esempio, meta tag, URL, i contenuti del sito e la loro leggibilità, le keyword, gli url e i link interni. Si distingue dalla SEO off-page, che comprende elementi come la presenza e i link da social media, i backlinks, i video e le infografiche, i link da blog e forum…

Questi, insieme ad altri elementi, sono importanti anche per facilitare la lettura all’utente, che deve poter comprendere agevolmente il testo e scorrerlo con facilità.

Inoltre, la qualità è più importante della quantità, ma tenendo in considerazione che un testo sotto le 350 parole (indicativamente) non sarà sufficiente per Google.

7. … pensati anche per offrire una super user-experience.

Il miglior testo, con tutti i titoli e sottotitoli ben impostati e le migliori immagini e infografiche non è sufficiente, se l’esperienza utente è carente.

Per questo, una buona strategia SEO deve tenere in considerazione anche la semplicità del sito, pensato per aiutare gli utenti a navigarlo in modo istintivo, anche da mobile e con una ottima velocità di caricamento.

8. Senza dimenticare i link interni e i backlink, entrambi fondamentali in ogni strategia SEO.

Il backlinking è una parte della strategia SEO che consiste nel costruire una rete di link provenienti da altri siti web in entrata nel sito che si punta ad ottimizzare.

Se questi link provengono da fonti attendibili, sono in grado di accrescere l’autorevolezza di un sito per Google.

I parametri utilizzati da Google per decidere se un link è o meno autorevole sono poco chiari e mutevoli, ma con certezza comprendono: popolarità, rilevanza e prestigio del sito di origine, attinenza geografica e di contenuti.

Anche i link interni al sito sono importanti. Questi hanno la funzione di connettere più contenuti interni tra loro o un contenuto interno con un link esterno, autorevole.

Quelli interni consentono ai bot di Google di muoversi nel sito, saltando da una pagina all’altra mediante questi.

Se la scansione non è resa complessa o impossibile dalla struttura del sito, infatti, Google tende a premiarlo con una scalata della SERP.

Per ottimizzare il più possibile la strategia SEO è importante anche scansionare il sito frequentemente per controllare se sono presenti link danneggiati.

9. È importante stare attenti alle nuove tendenze e alle possibilità di ottimizzazione.

Una volta creato un sito con una buona strategia SEO on page e off page, il lavoro non è finito.

Infatti, è importante prestare attenzione ai risultati che si stanno ottenendo, in relazione ai KPI prestabiliti.

Ci sono molti strumenti che possono aiutare a monitorare il successo di una strategia SEO, creando rapporti periodici sul posizionamento delle keywords prestabilite (che possono anche dover essere aggiornate, ogni tanto!) e sui progressi fatti nel tempo.

I rapporti dettagliati sulle prestazioni SEO sono essenziali per aiutare le aziende e i professionisti a migliorare continuamente la strategia, per esempio comprendendo quali contenuti funzionano e quali no, quali parole chiave sono capaci di attirare davvero traffico organico e posizionare bene il sito e quali invece sono una perdita di tempo, ma non solo.

Inoltre, per scrivere o ottimizzare un contenuto per un sito web bisogna anche prestare attenzione alle nuove tendenze e agli aggiornamenti di Google.

Un buon posizionamento nelle SERP è dato da una buona valutazione dall’algoritmo di Google, e questo viene aggiornato periodicamente.

Per questo, la strategia SEO e il modo di redigere i contenuti deve essere capace di aggiustarsi alle novità introdotte, di essere flessibile.

 

Conclusioni

Arrivare in prima posizione organica sulla SERP, aumentare il traffico organico e le vendite è anche una questione di SEO, ovvero di ottimizzazione per i motori di ricerca.

Per sviluppare una buona strategia SEO, capace di portare a casa risultati duraturi, è importante seguire alcuni step.

In questo articolo, abbiamo visto come, partendo da un audit del sito web, della concorrenza e del target sia possibile creare un piano di crescita in chiave SEO in grado di puntare a obiettivi chiari, sempre abbinati ai rispettivi KPI, ovvero agli indicatori di performance.

Una buona strategia SEO on-site e off-site agisce su diversi punti, dall’url delle singole pagine alla creazione di contenuti d’impatto e caratterizzati da una user experience ottimale, dalla costante ottimizzazione e con un occhio di riguardo alle nuove tendenze e agli aggiornamenti di Google.

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