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Lo storytelling marketing nel branding

storytelling marketing

L’arte dello storytelling nel marketing è una parte molto importante del processo di branding.

Infatti, le storie sono in grado di attirare l’attenzione dei clienti, stimolandone una risposta emotiva.

Nonostante sia un concetto chiave, tutt’oggi c’è confusione intorno all’idea di brand storytelling.

Una buona definizione potrebbe essere questa:

Con “storytelling” nel branding si fa riferimento all’utilizzo di una narrazione per collegare il brand ai clienti emotivamente, senza per forza far riferimento ai prodotti o servizi, ma sempre a esperienze umane.

Inoltre, un buon storytelling presta particolare attenzione al collegamento tra ciò che vuole rappresentare l’azienda e i valori che vuole condividere con i propri clienti, anche potenziali.

Il concetto di narrazione è intrinsecamente collegato a quello di storia, e può arrivare a comprendere elementi come il conflitto, l’eroe e molto altro!

Ovviamente, il protagonista della storia di un brand deve essere il cliente, e la storia deve essere l’essenza del marchio, la forza trainante che permette di differenziarsi dalla concorrenza.

Perché lo storytelling è importante nel branding?

Lo storytelling è una parte importante della strategia di branding, capace di  dar vita a un filo conduttore coerente nella comunicazione aziendale.

Parte della sua importanza si deve al fatto che i consumatori tendono ad interagire con i marchi nello stesso modo in cui lo fanno con altri individui.

Per esempio, cercando interessi simili, coerenza, valori comuni…

Per questo, è necessario che l’identità, il design e i contenuti di un brand creino associazioni coerenti e positive.

Lo storytelling è una parte importante del branding anche perché permette di:

  • Distinguersi dalla concorrenza;
  • Semplificare la pianificazione del calendario editoriale e del piano di marketing;
  • Creare interazioni coinvolgenti;
  • Aumentare le vendite nel tempo, soprattutto oggi dove il cliente ha controllo del suo buyer journey e dove la conversione è un’azione sempre più social, basata sulla fiducia e trasparente;
  • Mantenere l’attenzione e il coinvolgimento delle persone su più canali, generando nel tempo fedeltà, condivisione di esperienze e legami emotivi.

In poche parole, è capace di creare un legame emotivo che va oltre il prodotto o il servizio offerto. Un legame basato su valori condivisi, che fanno parte del DNA aziendale e che devono essere tenuti in considerazione nella strategia.

Ovviamente, il modo in cui si racconta un brand fa la differenza.

Quali valori sono davvero propri del brand?

Parlare di integrità o innovazione solo perché “suonano bene” non serve, anzi.

Un buon storytelling deve essere davvero coerente con i valori reali del brand, con quelli che ne hanno motivato la nascita e che, giorno dopo giorno, ne modellano l’esistenza.

Lo storytelling per il branding è la ragione che si cela dietro al successo di molte aziende. Raccontare la propria storia, controllandone la narrazione, aiuta a creare una comunità fedele nel tempo.

Come si crea uno storytelling marketing di successo.

Nel branding, creare uno storytelling qualsiasi non serve. Bisogna crearne uno capace di unire il brand ai propri clienti, in grado di dar vita a connessioni profonde, emotive, importanti.

Per questo, ecco alcuni consigli da seguire.  alcuni come si fa?

  1. Tutto inizia da dentro. Secondo Marshall Ganz, che insegna corsi di storytelling alla Kennedy School of Government a Harvard, il primo passo per creare una narrazione efficace per un brand è partire dalle origini. Per esempio, a partire da quali eventi determinati valori sono diventati centrali per i fondatori? Come, a partire da questi eventi, si è arrivati alla creazione dell’azienda? Esistono esempi molto famosi di come determinate circostanze hanno dato vita a storie aziendali di successo. Un esempio? Il famoso discorso di laurea di Steve Jobs all’Università di Stanford nel 2015!

Può essere utile rispondere a domande come:

  • Perché la mia azienda esiste? Cosa mi ha spinto a crearla?
  • Come contribuiamo, come azienda, a migliorare il mondo?
  • Qual è la nostra missione?
  • A cosa diamo valore?
  1. Il potere del “noi”. Una volta identificati i valori e i momenti chiave, questi vanno collegati al proprio pubblico di riferimento. Un buon storytelling per il branding è capace di intrecciare le storie personali con le esperienze, i valori e le passioni dei potenziali clienti, dando vita a una narrazione comune, condivisa. Questo è fondamentale per creare un senso di comunità, costruito intorno a valori collettivi.
  2. Il momento è importante. Dopo aver dato vita a questa idea di “noi”, basata sui valori, bisogna anche spingere questa comunità ad agire. I clienti, in una buona narrativa aziendale, sono chiamati a partecipare. Per questo, la Call To Action non può mai mancare. Le grandi storie nel branding sono autentiche e reali, e lavorano insieme alla propria comunità per costruire narrazioni e valori comuni a cui i consumatori possano riferirsi, e che li spingano a partecipare.

È anche molto importante mantenere la storia concisa e chiara.

L’eroe, un concetto classico a Hollywood e nel branding.

Molti brand di successo creano il proprio storytelling ricreando il “viaggio” classico dell’eroe.

Questo è l’eterna struttura sulla quale sono costruiti i migliori romanzi e film. non solo i migliori brand.

Prevede la presenza di un eroe, alcuni personaggi secondari (aiutanti e antagonisti), una buona ambientazione, un conflitto, un’azione necessaria (o una scelta difficile), un climax e un finale felice.

Alcune aziende posizionano il brand stesso come eroe, ma la scelta più comune è quella di usare come protagonista lo stesso consumatore.  Un esempio vincente è questo spot di Google Stories, che racconta le avventure d’amore di uno statunitense a Parigi, dal momento in cui si decide ad andare a studiare all’estero fino al lieto fine familiare.

Utilizzando come narrazione il classico viaggio dell’eroe per il proprio brand storytelling – in particolare quando è il consumatore la star – si riuscirà a connettere più profondamente con i consumatori, dimostrando interesse nelle loro vite e creando legami durevoli.

L’importanza del brand storytelling visuale.

Le immagini svolgono un ruolo sempre più importante nell’approccio contemporaneo al content marketing, ma servono molto anche nella creazione dello storytelling.

Infatti, aiutano a catturare l’attenzione del pubblico e a stabilire un legame emotivo e sentimentale in un semplice sguardo.

Se scelte con cura, possono offrire al pubblico un’esperienza digitale coinvolgente, raccontando valori, rendendo il messaggio facilmente ricordabile e generando emozioni.

Però, quando pensiamo alla narrazione visuale non facciamo riferimento solo alle immagini e alle animazioni. Anche i giusti font, l’uso degli spazi bianchi e del colore possono fare la differenza!

Conclusioni

Conoscere l’arte dello storytelling marketing è fondamentale per costruire la giusta narrazione attorno a un brand.

Infatti, consente di creare connessioni emotive con i propri consumatori, generando fiducia, supporto e un senso di comunità.

Non a caso, i brand che resistono nel tempo hanno una narrazione chiara, concisa, basata sui valori che realmente trasmettono.

Esistono molte tecniche per dar vita a uno storytelling d’impatto, anche se il punto di partenza dovrebbe essere sempre cercato nelle ragioni che hanno condotto alla nascita del brand così com’è, con valori chiari.

Una delle tecniche più famose è quella dell’eroe, che usa una struttura resa famosa dalle migliori saghe cinematografiche e letterarie.

L’eroe, ovviamente, spesso è lo stesso cliente.

Per finire, le parole sono importanti, ma lo sono anche le rappresentazioni grafiche.

I colori, le immagini e il font scelto, per esempio, devono essere capaci di arricchire la narrazione, per dar vita a un brand storytelling davvero impattante e indimenticabile

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