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Guida al Linkedin marketing

By Luglio 12, 2021Social media
LinkedIn marketing

LinkedIn è la rete professionale più grande al mondo, per questo deve essere presa in considerazione in una buona strategia di marketing per il B2BNel marketing aziendale, LinkedIn può fare la differenza. Con più di 750 milioni di membri, è considerato la prima piattaforma per lead generation.

In passato era spesso delegato a strumento per trovare lavoro e candidati per posizioni aperte in azienda, ma è molto, molto di più.

Adoperando la piattaforma nel modo giusto e con il giusto scopo, LinkedIn può essere uno strumento di marketing B2B dai risultati straordinari.

 

“Do business where business is done” è uno degli slogan più popolari di LinkedIn.

 

LinkedIn per il marketing: un social ad hoc per la promozione B2B

 

Oggi, quasi tutte le aziende hanno una presenza sui principali social media. Si tratta di un modo per aumentare la brand awareness, costruire un legame con il pubblico e promuovere i propri prodotti o servizi.

Questi diventano un canale privilegiato di promozione.

Tra tutti i canali social dove avere una presenza e fare attività di marketing, LinkedIn è differente. Il suo carattere professionale lo rende il principale social utilizzato per il B2B.

Su LinkedIn i professionisti condividono novità sul proprio lavoro, plasmano una rete di contatti adatta al conseguimento dei propri obiettivi professionali e interagiscono tra di loro su un piano puramente lavorativo, con relazioni prettamente strategiche.

Proprio per questo, avere un profilo aziendale curato permette alle aziende B2B di ottenere molti vantaggi, come:

  • Crescita della visibilità
  • Incremento della online reputation
  • Ampliamento dei potenziali clienti
  • Aumento di traffico verso il sito internet aziendale o specifiche landing pages
  • Lead generation
  • Fidelizzazione dei clienti
  • Networking

Però, perché questo sia possibile, è necessario usare LinkedIn per il marketing B2B in modo corretto.

 

Una comunicazione su misura

Le strategie di marketing B2B sono (e devono essere) ben differenti da quelle per il B2C.

Infatti, la comunicazione nel B2B è razionale e informativa, non presenta il tono emozionale tipico del B2C, e deve essere capace di preparare il campo all’attività di sales, plasmando o consolidando un’immagine positiva, una buona corporate reputation.

Inoltre, deve tener in considerazione i lunghi processi decisionali e la presenza di più livelli decisionali, oltre che della necessità di dotarsi di strumenti e piattaforme ad hoc per il marketing, come LinkedIn.

Anche nel LinkedIn marketing è necessario impostare una strategia di content creation capace di stimolare e coinvolgere il pubblico, in questo caso formato da professionisti e da aziende.

I contenuti non devono essere solo adatti al target e interessanti per questo, ma anche coerenti con lo stile di comunicazione aziendale, sia a livello stilistico che contenutistico.

 

LinkedIn Marketing, un alleato per la lead generation

Produrre contenuti di qualità è un elemento di una strategia di marketing su LinkedIn per il B2B utile a rafforzare l’immagine dell’azienda, la sua reputazione di esperta.

Però, questo social è particolarmente utile anche per la lead generation.

 

Con lead generation si fa riferimento a una serie di attività e tecniche volte all’acquisizione di contatti qualificati, di lead, una parola che sta ad indicare un potenziale acquirente che ha mostrato interesse per la proposta commerciale di un’impresa e ha anche fornito a questa i propri dati di contatto e l’autorizzazione a ricevere comunicazioni di natura commerciale, che possono concretamente dar vita ad una trattativa commerciale.

 

Per utilizzare il LinkedIn marketing per la lead generation è necessario impostare una buona strategia orientata a questo specifico risultato, senza lasciare nulla al caso.

Per farlo, sarà necessario:

  1. Impostare un profilo aziendale completo in ogni sua parte, con immagini selezionate con cura, una descrizione incisiva e capace di attirare l’attenzione e comunicare le informazioni più importanti in poche righe.
  2. Definire il proprio target, cioè il gruppo o i gruppi di consumatori accomunati da caratteristiche simili ai quali l’impresa si rivolge con la strategia di marketing su LinkedIn per la lead generation. La scelta dei segmenti di pubblico ai quali rivolgersi dipende da molti fattori diversi, come gli obiettivi strategici aziendali, la concorrenza, le risorse a disposizione e la capacità di offrire servizi e/o prodotti in grado di competere su un mercato specifico. Capire a chi si sta parlando è utile per ottimizzare tutta la comunicazione.
  3. Identificare gli obiettivi, che devono essere specifici per questo canale social. Infatti, non tutti i social concorrono alla lead generation, così come non tutti servono a migliorare la brand awareness. Inoltre, a obiettivi differenti corrispondono contenuti differenti.
  4. Impostare un piano editoriale. Per farlo, è necessario non solo capire cosa è utile per il proprio pubblico target, ma anche impostare un calendario che sia possibile seguire nel tempo senza troppa difficoltà. Una strategia di content marketing su LinkedIn d’impatto deve essere coerente con il tono di voce aziendale, ma anche costante e target-oriented. Pubblicare contenuti in modo occasionale non serve.

 

Un piano editoriale per la strategia di marketing su LinkedIn è un calendario in cui vengono stabiliti i contenuti da pubblicare ogni giorno. Averne uno non solo serve a dare un aspetto coerente e attivo alla pagina, ma anche a semplificare la produzione di contenuti. In particolare, sarà utile decidere in tempo il titolo del contenuto, il tipo e la scadenza per la stesura, il canale di pubblicazione, eventuali tag e hashtag, la data di pubblicazione, lo stato (pubblicato/da pubblicare, bozza/in revisione/approvato) ed eventuali note.

 

  1. Mantenere la coerenza stilistica. Per essere sicuri di creare contenuti sempre in linea con il tono di voce aziendale e l’identità grafica dell’azienda è anche importante stilare una guida stilistica. Per esempio, un brand può usare un tono di voce scherzoso e amichevole, oppure serio e professionale, ma non dovrebbe mai mischiare, soprattutto nello stesso canale.

 

Altri consigli per il marketing su LinkedIn

Una volta creata la pagina aziendale su LinkedIn, stabilito il proprio target e i propri obiettivi, è importante fare attenzione ad altri fattori.

Per esempio, la pubblicazione di contenuti per il LinkedIn marketing deve essere impostata sul piano editoriale, ma non solo. Per veicolare il proprio messaggio e aumentare l’autorevolezza è rilevante anche il tono di voce, l’ora e il giorno della settimana scelti per la pubblicazione, così come la lunghezza del post o il tipo di contenuto prediletto dal proprio pubblico.

Per capire quali sono i contenuti che funzionano meglio è necessario non solo conoscere il target, ma anche testare le diverse possibilità.

LinkedIn fornisce varie informazioni, come il numero di persone che ha visualizzato, consigliato o condiviso un post, il numero di visite ricevute dal profilo, le caratteristiche di chi ha visualizzato il post (per esempio, settore, ruolo e provenienza geografica) e la fonte del traffico.

Elaborando questi dati sarà possibile capire non solo quale tipologia di post funziona meglio, ma anche quali tematiche, quale giorno e ora di pubblicazione e sarà anche possibile perfezionare il proprio target.

Inoltre, è molto importante anche stimolare l’engagement dell’utenza, per creare relazioni ma anche per arrivare a più persone possibili.

 

Questo è possibile, per esempio:

  • Facendo lavoro di squadra, cioè chiedendo al team di condividere i post aziendali e di tener viva la discussione nei commenti sotto questi.
  • Mostrando il lato umano dell’azienda, cioè dando spazio in calendario editoriale anche a contenuti che mostrino il team aziendale e che siano studiati per veicolare il messaggio aziendale.
  • Taggando altre aziende e/o professionisti in post dedicati, per esempio, a partnership e progetti specifici, in modo da aumentare le possibilità di condivisione del post e quindi il proprio bacino d’utenza.
  • Usando gli hashtag necessari a raggiungere l’utenza desiderata. A differenza di altri social, qui sarà meglio scegliere pochi hashtag, però ben studiati.
  • Integrare soluzioni organiche ad altre paid. Infatti, questo social network permette pubblicare diversi tipi di pubblicità, segmentando in modo davvero puntiglioso il target. Hai già letto la nostra guida su LinkedIn Ads?

 

LinkedIn marketing: conclusioni

Come abbiamo visto, il LinkedIn marketing per i mercati B2B è uno strumento utilissimo per aumentare la visibilità dell’azienda, migliorarne la reputazione, aumentare il traffico al sito web aziendale o a specifiche landing pages, per fidelizzare i propri clienti e per fare networking, ma soprattutto per la lead generation.

Affinché sia veramente efficace, però, è necessario non lasciare niente al caso.

Dalla creazione di un profilo aziendale completo all’identificazione del target e degli obiettivi, fino alla stesura di un calendario editoriale che permetta pubblicare con costanza contenuti interessanti per l’utenza, il LinkedIn marketing è questione di strategia e deve essere sempre basata sull’analisi dei dati disponibili.

Non solo: per gestire al meglio la propria strategia di marketing su LinkedIn per il B2B è anche fondamentale il lavoro di squadra e l’implementazione di strategie paid, non solo organiche.

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