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Identità visiva del brand: cos’è e perché è importante

Identità visiva del brand

Gli esseri umani interagiscono con il mondo che li circonda il più delle volte tramite impulsi visivi.

Anche per questo, non sorprende che i marchi debbano sviluppare una forte identità visiva per essere in grado di distinguersi e durare nel tempo.

Questa necessità è ancora più marcata oggi, per via della onnipresenza di contenuti visuali a disposizione dei clienti e potenziali tali.

Dal logo alla palette di colori, ogni elemento visivo di un brand deve essere considerato con attenzione, per costruire una identità visiva chiaramente definita ed efficace.

In questo articolo esploreremo cosa è l’identità visiva, le sue caratteristiche, i suoi elementi più importanti, il suo ruolo e come deve essere progettata.

Il concetto di identità visiva.

L’identità visiva, o visual identity in inglese, è un insieme di elementi visuali che servono a rappresentare e differenziare un brand.

In particolare, questo concetto fa riferimento a tutte le componenti visibili, dal logo ai colori, ma non solo.

Si tratta di elementi che aiutano i clienti a identificare un marchio, creando e consolidando un’estetica coesa.

Inoltre, questi elementi sono in grado di rafforzare i valori fondamentali e la promessa del marchio, raccontandone la storia.

Nel tempo, la continua esposizione dei clienti al marchio  e alla sua visual identity incoraggerà le associazionidi idee e lo sviluppo di risposte emotive.

Però, se mal progettata, l’identità visiva può confondere i clienti, trasmettendo un messaggio poco chiaro e fornendo un’identità grafica disarticolata.

 

Le caratteristiche di una visual identity di successo.

Una buona visual identity deve essere

  • Adatta al pubblico di riferimento, evocando le giuste emozioni;
  • Capace di distinguere il brand dalla concorrenza, soprattutto nella mente dei consumatori;
  • Semplice, facile da capire e da ricordare;
  • Senza tempo, anche se in grado di evolversi con il marchio;
  • Funzionale, per poter essere facilmente riprodotta in ogni mezzo di comunicazione, sia digitale che analogico.

Inoltre, l’identità visiva non coincide con la brand identity.

Quest’ultima che può essere identificata come la missione, la voce e la personalità del brand, mentre la visual identity è ciò che viene utilizzato per esprimere questi aspetti. Per esempio, il design del logo, i colori del marchio e la tipografia scelta.

Questi due aspetti, insieme, danno vita a un’identità completa e unica, ovvero al brand.

Gli elementi che compongono una buona identità visiva: gli essenziali.

Ogni elemento della visual identity lavora insieme agli per creare un’identità omogeneizzata capace di comunicare la natura e i valori del brand.

Tra gli elementi più importanti troviamo:

  1. Il logo

Questo è un simbolo che identifica all’istante il brand.  Utilizzando colori, forme, tipografia e altri elementi può incarnare l’identità del marchio, trasmettendone l’identità, ed evocare sensazioni.

  1. La palette cromatica

I colori fanno la differenza. Infatti, giocano un ruolo fondamentale nella percezione e nel modo in cui i potenziali clienti possono percepire il marchio, generando sensazioni ed emozioni specifiche.

Inoltre, è anche fondamentale scegliere una tavolozza di colori versatile, in grado di funzionare su diverse risorse e in diversi contesti.

  1. La fotografia

Le immagini fotografiche scelte offrono la possibilità di raccontare la storia del brand, rafforzandone l’identità visiva.

Da quelle usate per popolare il sito web fino ai social, è importante prestare attenzione non solo ai colori, ma anche allo stile, alla composizione e ai soggetti presenti, per dar vita a contenuti visivamente coerenti e per creare un look coeso.

  1. La tipografia

Quando si tratta di scegliere la tipografia occorre considerare l’impatto di questa sul messaggio trasmesso.

Non conta solo il font, ma anche la distribuzione degli spazi bianchi (tra linee e lettere) e molti altri elementi.

L’obiettivo finale deve essere quello di utilizzare uno stile tipografico capace di evocare le emozioni prestabilite, ma anche di definire il tono di voce e di far riconoscere il brand.

Questo senza rinunciare a uno stile leggibile, duraturo, versatile e funzionale.

  1. Grafica, illustrazioni e icone

Ovvero, tutti gli elementi visivi secondari, ma non per questo meno importanti per dar vita a uno stile coesivo, ma non solo.

Infatti, elementi come le icone e i pulsanti del sito web hanno un impatto sull’esperienza utente dei clienti e sull’interazione di questi con il marchio.

Si tratta di elementi spesso trascurati, ma che possono dare personalità, un tocco più umano e relazionale al brand, se ben usati, e che contribuiscono all’identità visiva complessiva del marchio.

L’importanza della visual identity.

L’identità visiva del marchio è importante perché influenza la percezione di questo da parte dei clienti, anche potenziali. Le ragioni sono molte…

Per prima cosa, permette la differenziazione del brand.

Un marchio coeso e capace di rappresentare efficacemente l’azienda le permetterà di distinguersi sul mercato e nella mente dei consumatori.

Questo anche mediante la trasmissione visiva degli ideali e dei valori che si vogliono comunicare.

Inoltre, se il pubblico di riferimento trova il brand visivamente attraente e semplice da comprendere, si relazionerà con questo molto più facilmente.

Poi, la coerenza è fondamentale in tutti gli aspetti del branding, anche nella parte visual.

Un’identità visiva coerente e capace di rimanere tale nel tempo (pur evolvendosi) favorisce un’esperienza familiare per il cliente, promuovendone la fedeltà. Vedi anche loyalty marketing.

Come creare un’identità visiva di successo.

Creare una visual identity capace di far capire i valori del brand, di comunicare perché i potenziali clienti dovrebbero interagirvi e aiutarli a stabilire un legame emotivo non è semplice.

Per riuscirci, è importante partire dalla definizione della brand identity, ovvero dall’identificazione del core della personalità aziendale.

Quali valori e messaggi si vogliono trasmettere? Quale tono di voce ha il brand? Qual è la sua missione?

Senza aver ben chiari questi elementi si rischia di creare una visual identity non chiaramente definita e priva di coesione!

In particolare, il messaggio che si vuole trasmettere influenza moltissime decisioni grafiche. Un buon esempio è la piattaforma dedicata alla benessere mentale Real, che ha come missione la normalizzazione e la celebrazione della salute mentale. Proprio per questo, ha optato per una palette di blu, colore associato alla calma o alla serenità, e all’uso di immagini disegnate a mano, una scelta giovanile pensata per richiamare l’obiettivo di rendere la terapia più accessibile per le nuove generazioni.

Inoltre, è fondamentale conoscere la propria audience.

Una profonda comprensione del mercato di riferimento è necessaria per poter creare un linguaggio visivo appropriato, capace di comunicare efficacemente quello che si desidera, con chi si desidera.

Un buon punto di partenza sono le buyer personas.

Anche le piattaforme da utilizzare vanno identificate con cura… nella creazione di una buona identità visiva, la scelta di ogni elemento deve essere coerente con l’uso che se ne vuole fare. Per esempio, quale font funziona bene sia sul sito, sia sul materiale stampato? Quali colori danno vita all’impatto desiderato sia sui canali social che su una landing page?

La comprensione delle sfumature di ciascun mezzo non solo serve a progettare meglio, ma anche a comunicare meglio.

È prassi comune creare un’identità visiva di base, da adattare in seguito per ogni canale da utilizzare, soprattutto quando si sceglie di utilizzare sia canali digitali che stampati.

Questo permetterà al brand di mantenere la sua coerenza visiva, garantendo l’omogeneità di tutto il materiale di branding, rendendolo facilmente riconoscibile e memorabile, ma anche guidando e semplificando i processi interni.

Per questo, è fondamentale comprendere i principi del design, ovvero come utilizzare le linee, i colori, le forme, le texture, i framing e i font, ma anche essere in grado di raccontare, sfruttando la grafica, una storia.

Nella creazione di una identità visiva, infatti, lo storytelling è un elemento che consente di creare una relazione con il proprio pubblico!

Conclusioni

Gli impulsi visivi sono il canale primario con cui gli esseri umani stabiliscono relazioni con ciò che li circonda, anche con i brand. Per questo, sviluppare una identità visiva capace di raccontare una storia, comunicare i valori del marchio e renderlo indimenticabile è più importante che mai.

Una buona visual identity deve essere targettizzata, distintiva, semplice, senza tempo e funzionale.

Inoltre, deve essere pensata per raccontare l’identità del brand, mediante elementi come il logo, la palette cromatica, i font e la fotografia, tra gli altri.

Si tratta di un elemento da non sottovalutare, capace di rappresentare efficacemente l’azienda, di distinguerla sul mercato e nella mente dei consumatori e di generare fiducia e fedeltà.

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