Content Marketing B2B: 13 formati di contenuto da usare per espandere il proprio pubblico potenziale

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Diversi tipi di contenuti: quali sono e perchè variare è importante nel content marketing B2B

Per prima cosa, partiamo con il perchè.

È semplice: limitarsi a un solo formato di content marketing B2B (per esempio, ai blog post) significa limitare anche il numero possibile di potenziali clienti raggiungibili. 

Infatti, non tutte le persone consumano i contenuti allo stesso modo e luogo.

Se alcuni preferiscono gli articoli, altri rispondono meglio ai video, mentre altri ancora hanno bisogno di un mix di diversi contenuti per comprendere e metabolizzare davvero un messaggio commerciale. 

Anche se limitarsi al blog può servire a risparmiare tempo, è una scelta che comporta dei costi e delle limitazioni non indifferenti. 

Per questo, meglio variare, proponendo contenuti in formati diversi e su piattaforme diverse. 

I tipi di contenuto peril content marketing B2B

I tipi di contenuto più rilevanti per il content marketing B2B  sono: 

  • Blog posts
  • Tutorial scritti
  • Case studies
  • Ebooks
  • Infografiche
  • Citazioni in formato grafico
  • Instagram carousel slideshow
  • LinkedIn slideshows
  • Video di YouTube
  • Instagram reels
  • IGTV
  • Video di LinkedIn
  • LinkedIn live

Questi possono essere classificati come contenuti scritti, grafici e video. Vediamoli nel dettaglio. 

I formati di contenuto scritto più rilevanti per il mercati B2B

Questo format è così comune perchè presenta dei vantaggi indubbi, come:

  • Sostenere la strategia SEO, se scritto tenendo in considerazione le giuste keywords e se inserito in una strategia di internal linking;
  • Aiutare il posizionamento del brand come leader del settore, facendolo apparire come un esperto in materia;
  • Generare contatti, grazie alla possibilità di inserire una call-to-action rilevante;  
  • Aumentate la brand awareness, grazie alla possibilità di creare articoli interessanti e facilmente condivisibili. 

Il problema è che molte aziende si limitano a questo, riducendo il numero di persone (potenziali clienti) raggiungibili.
Per questo, è buona norma introdurre anche altri tipi di contenuto. 

Tra quelli scritti, risultano molto utili i seguenti: 

  • Tutorial scritti, perfetti per aiutare il proprio pubblico a risolvere un problema specifico in pochi passaggi. Devono essere scritti con attenzione alla leggibilità e alla SEO.
  • Case studies, uno dei formati per il content marketing B2B più utilizzati dalle aziende con una solida strategia, perchè permettono di mostrare l’operato aziendale, non solamente raccontarlo. Inoltre, fungono da social proof, aumentando la credibilità aziendale e la fiducia generata. Perchè siano efficaci, i case studies devono essere creati con molta cura, a partire dalla scelta del formato e del cliente giusto. 
  • Ebook, ovvero libri in formato digitale. Si tratta della scelta giusta per dare informazioni di valore al pubblico in un formato spesso consigliato come lead magnet. È importante prestare attenzione alla parte grafica, per rendere il contenuto più accogliente con combinazioni di font, immagini, schemi e altri elementi scelti con cura. 

I formati grafici di content marketing B2B

Se si vuole davvero offrire una ampia gamma di contenuti diversificati, il testo da solo non basta.
Nella scelta dei migliori formati per il content marketing B2B è importante includere anche elementi grafici. 

Tra questi, i format più comuni sono:

  • Infografiche, perfette per semplificare contenuti complessi, per illustrare statistiche e procedimenti. Possono essere abbinate a blog post, senza inserirvi ovviamente tutte le informazioni contenute in questi, ma limitandole all’essenziale, a ciò che davvero aiuta a comprendere. 
  • Citazioni in formato grafico, inserendo in un post graficamente piacevole una frase di un cliente importante o di un dipendente per stimolare l’interesse del pubblico, evocare i valori aziendali o informare su un prodotto o servizio offerto. Possono essere usate come apripista, per esempio per attirare l’attenzione del pubblico su un case study specifico grazie a una citazione del cliente coinvolto che sia interessante e che faccia capire fin da subito i problemi che l’azienda può aiutare a risolvere.
  • Carosello di slideshow di Instagram, con fino a 10 immagini e video pubblicabili. Se si usa questo social (dipende dal target!), è importante usarlo al massimo delle sue potenzialità, sfruttando i caroselli per, per esempio, mostrare lo stesso prodotto da un’angolazione diversa, mettere in evidenza caratteristiche diverse, usare tecniche di storytelling o dare indicazioni passo a passo. Il come dipende dall’obiettivo che si sta cercando di raggiungere e dal format per il content marketing B2B scelto. Qui un ottimo esempio, dalla pagina IG di Slack.
  • LinkedIn slideshows, uno dei formati più utili da sfruttare nel social B2B per eccellenza. È ideale per riassumere in modo grafico i contenuti di un blogpost virale, condensando in ogni slide un punto principale. Oltre alla semplicità dei concetti, è necessario assicurarsi che la grafica e i caratteri utilizzati facciano venire voglia agli utenti di leggere di più, senza stancare l’occhio.

I formati video per il content marketing B2B da includere nella propria strategia

Secondo Statista, i video sono un formato di contenuto online assolutamente da non sottovalutare per il content marketing B2B.

Infatti, sono usati dall’85% degli americani, mentre i paesi europei hanno percentuali tra l’82% e l’88%.
Si tratta di un segmento enorme di pubblico raggiungibile.

Tra i modi più efficaci nei mercati business to business di integrare i video troviamo: 

  • Video su YouTube, il social dedicato a questo formato più comune al mondo e pietra miliare del video marketing. I video qui postati sono ideali per parlare del servizio o prodotto offerto, risolvere problemi relativi a questo o semplicemente fornire contenuti rilevanti. Un brand B2B che usa questo canale in modo esemplare è, senza dubbio, MailChimp.
  • Instagram Reels, perfetti per dare informazioni puntuali, aumentare la brand awareness e trasmettere il proprio messaggio in contenuti semplici e di breve durata. Molti brand, sia B2B che B2C, usano questo formato di contenuto per il content marketing B2B per mostrare dietro le quinte,  educare il pubblico e per costruire relazioni con questo mediante contenuti autentici. Un buon esempio? I reels di Hubspot!
  • IGTV, ovvero i live offerti da Instagram. Si tratta di uno strumento perfetto per condurre interviste con esperti, permettere a membri del proprio team di rispondere a domande pertinenti e di presentare nuovi prodotti o servizi! 
  • Video su LinkedIn, da pensare in chiave più seria rispetto a quelli su Instagram, ma senza renderli noiosi. Al momento, è il formato di contenuto più utile sulla piattaforma social B2B, e per questo è molto usato dal nostro team qui in Parklab! È importante chiedere ai propri utenti di commentare e condividere il contenuto video, per arrivare il più lontano possibile. 
  • Dirette su LinkedIn, l’equivalente del social B2B di IGTV. Si tratta del format ideale per condurre interviste con esperti del vostro settore, rispondere a domande rilevanti e dare informazioni utili alla propria utenza. 

I post con video ottengono un coinvolgimento 5 volte maggiore su LinkedIn rispetto a quelli senza nessun tipo di contenuto visuale, e i video in diretta 24 volte di più.
LinkedIn Statistics

Conclusioni

Investire in formati differenti nella propria strategia di content marketing B2B può sembrare uno sforzo enorme.

In realtà, si tratta di un investimento.

L’importante è studiare con attenzione il target per comprendere quali formati vale la pena esplorare, oltre a dividere in modo chiaro le responsabilità del team e dar vita a una strategia che permetta di creare contenuti in formati diversi, per utenze e piattaforme differenti, nel modo più efficiente possibile.

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